mercoledì 30 marzo 2011

"Il titolo della raccolta trova un riscontro coerente in quella tensione ovunque avvertibile, che spinge le parole a recuperare un senso depositato sul limite inesprimibile del dolore e della passione... In un percorso che va dall'io al mondo, all'altro da sé, la poesia di Antonio Ricci istituisce un dialogo interiore che non è contemplazione, ma insistita e provocatoria interrogazione... Scorre sullo sfondo a volte appena adombrata o emergente per lampi, in primo piano, l'immagine pervasiva di una presenza amata, che non è chiamata in causa con il tono dell'elegia o del ricordo, ma è oggetto di desiderio o di angosciata interrogazione..." (Dalla Prefazione di Giacomo Graziani)

7 commenti:

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  3. ................tensione ovunque avvertibile, che spinge le parole a recuperare un senso depositato sul limite inesprimibile del dolore e della passione...

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  4. 444 un bel numero, porterà fortuna

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  5. http://www.youtube.com/watch?v=-c1gMcSDFt8&feature=youtube_gdata

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